Di certo avrete sentito parlare di Osteopatia…

O addirittura, vi sarete già rivolti a medici che la praticano per risolvere un problema, ma sapete esattamente di cosa si occupa un Osteopata? In questo primo articolo vedremo quali sono i principi grazie ai quali l’Osteopata può contribuire a ristabilire il nostro benessere.

“Attraverso la valutazione, la diagnosi e il trattamento, l’Osteopata può intervenire in una ampia varietà di condizioni cliniche, entrando a pieno titolo nel concetto di cura della salute supportato da conoscenze scientifiche.”

L’osteopatia è una medicina non convenzionale riconosciuta dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Nel 2012 è stata definita dall’ Osteopathic International Alliance:

“un sistema di cura che attraverso la valutazione, la diagnosi e il trattamento, può essere applicato ad una vasta varietà di condizioni cliniche, entrando a pieno titolo nel concetto di cura della salute supportato da conoscenze scientifiche.”

Al di la delle credenze qualunquistiche espresse negli svariati articoli che ultimamente hanno riempito le pagine dei giornali di settore “Salute” , L’OSTEOPATIA NON E’ UNA MEDICINA ALTERNATIVA!

Si basa su un lavoro di ricerca molto accurato (e peraltro sempre in continuo sviluppo)  sull’anatomia  funzionale e fisiologia orientata allo sviluppo di tecniche diagnostiche e manipolative più efficaci e funzionali.

Possiamo definirla una forma di medicina manuale che, nel suo percorso terapeutico, tiene conto di  alcuni presupposti su cui la filosofia osteopatica si fonda.

I princìpi dell’Osteopatia

  1. Il corpo è una unità.

Tutti gli apparati (apparato vascolare , muscoloscheletrico, nervoso, ghiandolare ecc.) interagiscono fra loro e l’efficienza di questa interazione è fondamentale per mantenimento di un buono stato di salute.

  1. La struttura e la funzione sono reciprocamente correlate.
  2. Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolazione e autoguarigione detti OMEOSTASI: un insieme di meccanismi di adattamento a ciò che avviene dentro e fuori di noi e (come avrete già sentito dire) l’adattamento è alla base della sopravvivenza.
  3. Quando la normale adattabilità è interrotta, o quando dei cambiamenti ambientali superano la capacità del corpo di adattarsi e ripararsi, può scaturire la malattia.
  4. Lo scorrimento dei fluidi corporei è essenziale al mantenimento della salute.

Still  (padre dell’osteopatia) diceva: “l’arteria è sovrana” cioè senza una adeguata vascolarizzazione qualsiasi struttura fisica verrà compromessa.

Che si tratti di un organo ,di un muscolo a di una ghiandola alla lunga sia la sua “struttura” che la sua “funzione” perderanno di efficienza fino a manifestare dei sintomi.

  1. Il sistema nervoso autonomo gioca una parte cruciale nel controllare i fluidi del corpo.

Seguendo queste regole fondamentali, l’osteopata si addentra nella complicata rete di sistemi organici cercando un filo conduttore che giustifichi il problema per cui il paziente si è presentato alla sua porta.

Il Compito dell’Osteopata

Il suo compito  è quello di ridare mobilità a qualsiasi livello del nostro organismo, perché  il nostro corpo è saturo di movimenti, piccoli e grandi che vanno aldilà dei  movimenti che ci consentono di muoverci nello spazio:

  • Lo scorrimento dei liquidi all’interno dei tessuti (sangue, linfa e liquido cefalorachidiano)
  • I continui micromovimenti di scivolamento che gli organi interni devono fare per accomodare i grandi movimenti del sistema muscolare e scheletrico
  • La peristalsi del sistema digestivo
  • Il movimento craniosacrale
  • Il movimento delle fasce

Tutte queste mobilità e scivolamenti devono essere efficienti se vogliamo mantenere uno stato di salute ottimale. Quando ciò non avviene una o più delle 7 regole sopraelencate non viene rispettata e i sintomi si manifestano e spesso lo fanno in un area molto lontana dal distretto non funzionante, sviando il medico da una diagnosi corretta.
Per questo, il mezzo di indagine più importante per l’osteopata  è la palpazione, perché  è fondamentale cercare i tessuti che hanno perso mobilità.
Tessuti su cui dovrà intervenire attraverso tecniche manuali: così facendo, sarà in grado di correggere i disequilibri e ripristinare le condizioni fisiologiche del movimento e quindi della salute stessa.
Pur non utilizzando farmaci, rimedi naturali e strumenti medicali o elettromedicali, attraverso tali manipolazioni , l’osteopata è in grado di innescare i processi di autoguarigione di cui l’organismo è naturalmente dotato.

Organi interni

Il Compito dell’Osteopata è ristabilire l’armonia ed i movimenti interni al corpo

L’osteopatia serve a restituire mobilità a qualsiasi livello del nostro organismo
  • Lo scorrimento dei liquidi all’interno dei tessuti (sangue, linfa e liquido cefalorachidiano)
  • I continui micromovimenti di scivolamento che gli organi interni devono fare per accomodare i grandi movimenti del sistema muscolare e scheletrico
  • La peristalsi del sistema digestivo
  • Il movimento craniosacrale
  • Il movimento delle fasce